
"Nicolò Tommaseo" - Conselve (PD)
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. La principale componente del programma NGEU è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), che ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati).
Italia Domani, il Piano di Ripresa e Resilienza presentato dall’Italia, prevede investimenti e un coerente pacchetto di riforme, a cui sono allocate risorse per 191,5 miliardi di euro finanziate attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e per 30,6 miliardi attraverso il Fondo complementare istituito con il Decreto Legge n.59 del 6 maggio 2021 a valere sullo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile.
Il totale dei fondi previsti ammonta a di 222,1 miliardi. Sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche e per il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Nel complesso si potrà quindi disporre di circa 248 miliardi di euro. A tali risorse, si aggiungono quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che, come previsto dalla normativa UE, vengono spese negli anni 2021-2023. Si tratta di fondi per ulteriori 13 miliardi.
Il Piano si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Si tratta di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. Il PNRR contribuirà in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere.
Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio (per una quota dunque del 40 per cento) e prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne.
Si ricorda che tra il 25 maggio e il 30 giugno 2026 è data la possibilità alle famiglie di indicare l’attività alternativa alla religione cattolica.
Le opzioni indicate saranno:
1) Attività didattiche e formative (Questa opzione prevede l’assegnazione di un docente incaricato delle due ore di Attività Alternativa, durante le quali segue l’alunno/a. Il docente esercita funzione valutativa e partecipa, per quanto di competenza, al Consiglio di Classe relativamente alle valutazioni e alle scelte inerenti il percorso svolto nell’ambito dell’attività alternativa.);
2) Attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente (in questo caso l’insegnante che fa sorveglianza non ha alcun ruolo all’interno del Consiglio di Classe);
3) Libera attività di studio e/o di ricerca individuali senza assistenza del personale docente (opzione valida solo per gli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado);
4) Non frequenta della scuola nelle ore di insegnamento della Religione Cattolica.
Si prega di scaricare il modulo, compilarlo e inviarlo o consegnarlo alla segreteria dell’Istituto.
CRITERI PER ACCOGLIENZA ALUNNI ANTICIPATARI
Infanzia “Girasole” – Conselve
1. Residenti nel comune di Conselve.
2. Senza pannolino e autonomia a tavola.
3. Chi ha già un fratello iscritto avrà la precedenza.
4. La disponibilità dipende dal numero di bambini per ogni sezione, l’inserimento avverrà nelle sezione dei 3-4 anni perché più vicini dal punto di vista del loro sviluppo emotivo e psicomotorio.
5. Entrambi i genitori che lavorano.
Infanzia “F. Garbin” – ARRE – Infanzia “M. Immacolata” – ARZERCAVALLI
1. Precedenza ai residenti nel Comune del plesso.
2. Senza pannolino e autonomia a tavola.
3. Precedenza ai bambini che hanno già un fratello/sorella iscritti.
4. Inserimento preferibilmente nella sezione 3/4 anni, ma dipende se ci sono altri fratelli perché i fratelli vanno divisi e dal numero di bambini all’interno della sezione e dell’aula (solo Arre perché Arzercavalli ha una sola sezione).
CRITERI PER ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
1. Bambini che abbiano compiuto entro il 31 dicembre il 3° anno d’età, residenti nei rispettivi comuni (Conselve, Terrassa Padovana, Arre);
2. alunno disabile;
3. bambini con età cronologicamente maggiore;
4. famiglia mono parentale;
5. bambini con fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia;
6. bambini che compiono i 3 anni d’età entro il 31 dicembre e residenti nei Comuni limitrofi all’Istituto Comprensivo con genitori entrambi lavoratori nei rispettivi comuni (Conselve, Terrassa Padovana, Arre);
7. lavoro di entrambi i genitori;
8. maggior numero di figli in età fino a 11 anni.
CRITERI PER FORMAZIONE CLASSE SPAGNOLO
1. Il numero di studenti della classe di spagnolo non deve superare quello delle classi parallele del comune, né quello della media delle classi parallele d’istituto.
2. Residenza nei rispettivi comuni (Conselve, Terrassa Padovana, Arre, Cartura)
3. Frequenza nello stesso corso “spagnolo” di fratelli e sorelle;
4. Almeno un genitore proveniente da un paese dove si parla spagnolo.
5. Sorteggio con la presenza dei genitori interessati.
In tutti i casi sopra indicati: aver presentato la domanda entro i termini.
CRITERI PER L’ACCOGLIENZA DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA E ALLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
1. Residenza nei rispettivi comuni (Conselve, Terrassa Padovana, Arre, Cartura);
2. alunno disabile;
3. famiglia mono parentale;
4. frequenza della stessa scuola di fratelli e sorelle;
5. lavoro di entrambi i genitori nei rispettivi comuni; (Conselve, Terrassa Padovana, Arre, Cartura);
6. lavoro di entrambi i genitori;
7. maggior numero di figli in età fino a 11 anni.